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Articolazione Radio-Ulnare Distale (RUD)

L’articolazione radio-ulnare distale consente la connessione, a livello del polso, tra il radio e l’ulna. È una articolazione con poca congruenza, solo approssimativamente il 20% della sua stabilità è garantito dal contatto osseo articolare. Questo a causa della curvatura della fossetta sigmoidea del radio che è più larga del bordo radiale dell’ulna. (Arthrocopic  and open repair of TFCC- Rudy Kovachevich , Bassem T. Elhassan  Hand Clin 26(2010)485-494)

Come risulta, l’ulna può traslare sia volarmente che dorsalmente, permettendo la completa pronazione e supinazione. Ossa e legamenti sono le contenzioni della rud che permettono di controllare la prono-supinazione.

La stabilità della rud è conferita da meccanismi intrinseci ed estrinseci. Gli stabilizzatori intrinseci includono la fibrocartilagine triangolare, i legamenti radio-ulnari volari e dorsali, la capsula e i legamenti collaterali. La stabilità estrinseca è ottenuta attraverso forze statiche e dinamiche.

I legamenti della RUD, oltre al loro importante ruolo stabilizzatore, ha anche una funzione propriocettiva nel controllare la dinamica stabilità neuromuscolare di questa articolazione.

Gli stabilizzatori dinamici della rud includono l’estensore ulnare del carpo (EUC) e il pronatore quadrato. L’inserzione profonda del pronatore è il primo stabilizzatore della rud, mentre l’inserzione superficiale è principalmente un pronatore. Attraverso forze viscoelastiche, l’inserzione profonda del pronatore comprime attivamente la testa ulnare nella fossetta sigmoidea in pronazione e agisce per fare lo stesso, ma in maniera minore, durante la supinazione.

Questa configurazione anatomica può essere responsabile dei malconsolidamenti visti nel caso di fratture della stiloide ulnare. (The distal radio-ulnar joint Peter C. Tsai, M.D., and Nader Paksima, D.O., M.P.H. Bulletin of the NYU Hospital for Joint Diseases 2009;67(1):90-6)

I protocolli riabilitativi neuromuscolari e propriocettivi del polso prevedono l’allenamento delle vie dei riflessi propriocettivi dell’articolazione e del legamento. Essi sono essenziali per ridare la stabilità all’articolazione radio-ulnare distale. Si è capito che questi protocolli devono avere gli obiettivi di:

  • Rispettare il tempo fisiologico di guarigione cellulare del legamento neo-suturato e di riparazione dell’osso, mentre si previene l’insorgenza di una rigidità articolare.
  • Ristabilire il funzionale arco di movimento (in tutti i suoi piani di mobilità) associato alla stabilità articolare
  • Ristabilire la funzionale forza di presa grossolana e fine, senza provocare instabilità di polso a causa dello stretching eccessivo dei legamenti ricostruiti, dell’interruzione della consolidazione, della guarigione ossea.
  • Ristabilire la funzionale propriocezione e coordinazione del movimento del polso che come questa è correlata alla stabilità dell’articolazione neuromuscolare e sensomotoria.

Per questo bisogna, per prima cosa, fare attenzione alla definizione di Propriocezione: che è la capacità del corpo di trasmettere ogni informazione sul senso di posizione, di interpretare tali informazioni e di rispondere consciamente o inconsciamente a tali stimoli, assumendo una postura appropriata o eseguendo il giusto movimento.

Il protocollo riabilitativo specifico per questi tipi di interventi deve mirare a illustrare la tempistica più adatta per l’inserimento degli esercizi con  forza progressiva, fondamentali per riacquistare la forza globale della mano e del polso e per ripristinare l’escursione articolare funzionale della mano e del polso in tutti i suoi piani di movimento.

Dott.ssa Francesca Amaducci

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